L’ulivo

Questo racconto è presente tra le proposte editoriali della rubrica a cura di Remo Bassini "Quattro mezze cartelle" de Il Fatto Quotidiano. Suonai il campanello dei Balti e attesi. “Chi è?” chiese la voce femminile al citofono. “Sono Anita, perilcolloquio... Sono venuta per il colloquio” ripetei, scandendo meglio le parole. Mi aspettavano certamente, di sopra.... Continue Reading →

La civiltà senza infanzia

“L’avevano avvertito: la civiltà senza infanzia l’avrebbe considerato un essere inferiore perché era rimasto a contatto per troppo tempo con le sue parti ludiche e incomplete. Era meno affidabile degli altri”. In una civiltà più evoluta, grazie ad un programma di crescita precoce, si “saltano” gli anni dalla nascita alla pubertà. È il tema del... Continue Reading →

Il morbo del derma scoperto

...Quel morbo terribile passava dalla bocca ai polmoni fino all’intestino, bruciando tutto al suo passaggio. La piccola Olivia si guardava spesso le mani alla ricerca della minima variazione dell’epidermide, a caccia della bollicina che facesse presagire il contagio. Ad un certo punto si convinse che se avesse rinunciato al tatto smettendo di toccare gli oggetti,... Continue Reading →

A casa del signor Kaufmann

“Che cosa sta facendo, signor Kaufmann?”  “Sto cercando le mie formiche. Basta individuarne una per colore e poi tutte le altre arriveranno in fila. Mi darebbe una mano?” Olivia esitò e il signor Kaufmann le mostrò il contenuto della scatola che teneva in mano. C’erano formiche di quattro colori, attive come in un grande formicaio.... Continue Reading →

Ritorno al Centro di Detenzione

I primi segnali di anomalia erano arrivati intorno alla mezzanotte. Il medico di guardia presente in sala controllo aveva allertato la centrale di polizia.  “Centrale? Qui parla il dottor Turner. E’ scattato un allarme nella cella B”.  “Mandiamo subito una pattuglia a controllare, dottor Turner”, aveva risposto l’agente.  Ma il dottor Turner ci aveva ripensato.... Continue Reading →

ascoltando @BalanescuQuartet

…Quando sembra che una melodia sia pienamente realizzata, il violoncello inizia a riprenderla o ne emerge una diversa da un altro strumento –  un violino – a spingerla più su. Tutto ora sembra perfetto ma c’è qualcosa in sottofondo, un moto paziente e materno, che dice aspetta, riproviamo, potrebbe essere meglio, e subito mostra che lo è... Continue Reading →

Il colloquio

Siedono l'uno di fronte all’altro, ai lati della scrivania. Sulla bocca dell’esaminando c’è un rivolo di saliva. L’esaminatore si sporge verso di lui. Si accorge che non è saliva, è un filo. Lo prende con delicatezza, comincia a tirarlo. Il filo esce lentamente, lungo e sottile. Si ammucchia sulla scrivania. L’esaminando pensa di aver risposto... Continue Reading →

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