l’estraneo

Scendeva di fretta i gradini ripetendo tra sé e sé “Nice to meet you, my name is…”, mentre il vicino l’inseguiva chiamandola Margherita, e disturbando la sua fantasia di presentarsi ai colleghi stranieri con un nome in inglese.

Ma una volta giunta in strada e trovato il taxi già pronto ad aspettarla, si decise a dargli retta e a spiegargli che era in partenza per lavoro. Non poteva fermarsi a parlare, avrebbe dovuto aspettare il suo ritorno. Al che’ lui girò dall’altro lato e saltò su con lei perché non aveva niente da fare, e poteva accompagnarla in aeroporto.
(Continua)

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